Un tratto di ponte che unisce il carcere al suo territorio
La Cooperativa
di Bessimo è partner.
Responsabile interno del progetto: Giacomo Lazzari.
Bando / Legge di riferimento
D.G.R. n. VII/ 18409 del 30 Luglio 2004 Linee di intervento
per la promozione ed il finanziamento di progetti ed
interventi a favore di persone detenute e/o sottoposte
a misure restrittive della libertà.
Criteri di priorità
Il Protocollo di Intesa, frutto del trasferimento alle
Regioni e agli enti locali della competenza in materia
di assistenza post-penitenziaria (D.P.R. 616/77), rileva
uno specifico bisogno e indica le relative modalità
di intervento. In particolare esso fornisce una chiara
indicazione rispetto all'auspicata collaborazione tra
"enti pubblici e privati qualificati nell'assistenza
sociale" per l'attuazione di azioni di sostegno
alle famiglie dei detenuti e degli internati e per l'assistenza
post-penitenziaria (art. 45-46 L 354/75) in vista del
più generale obiettivo del reinserimento sociale.
Bisogni del territorio
Il regolamento di esecuzione penale (D.P.R. 230/2000)
all'art. 118 sottolinea la necessità istituzionale
che l'attività dei Centri di servizio sociale,
responsabili dell'intervento trattamentale esterno al
carcere, sia coordinata con quella delle istituzioni
e dei servizi sociali territoriali.
Coerentemente col contesto normativo e col mandato che
gli è attribuito il Comune di Brescia deve avviare
un insieme di interventi anche rispetto alle persone
detenute o che hanno avuto un'esperienza recente di
detenzione. In particolare rispetto ai problemi legati
alla detenzione occorre prevedere interventi di accompagnamento
al reinserimento sociale, soprattutto come azioni di
accompagnamento della persona in fase di dimissione
dal carcere o sottoposta a misure alternative alla detenzione
rispetto alla costruzione di un proprio progetto di
vita e lavoro.
L'esperienza delle organizzazioni che si occupano di
accompagnare le persone detenute nei percorsi di reinserimento
sociale indica inequivocabilmente che tale bisogno è,
insieme alla possibilità di accedere ad un lavoro,
assolutamente prioritario.
In effetti "gli affidamenti in prova al Servizio
sociale sono aumentati finora di una percentuale annua
di circa il 25%, ma tale progressivo espandersi dell'area
dell'esecuzione penale extra muraria sta modificandosi
per gli effetti dell'applicazione della legge del 27
maggio 1998, n. 165"1 (la cd. Legge Simeoni-Saraceni).
Descrizione del progetto
Il progetto si propone di estendere un servizio già
esistente di housing sociale per persone sottoposte
a misure penali esterne al carcere e al termine della
detenzione, costituendo una rete efficace di realtà
che operano sul territorio della provincia di Brescia
e lavorando in stretta collaborazione con i servizi
e le agenzie territoriali che si occupano dell'inserimento
sociale e lavorativo delle persone sottoposte a misure
penali o in uscita dalla detenzione.
La costruzione di una rete di realtà distribuite
sul territorio, che condivide risorse in termini di
formazione e supervisione, in grado di offrire interventi
competenti differenziati in base alle necessità
e alle fasi del percorso di inserimento sociale, di
offrire un servizio costante di supporto educativo,
psicologico e legale rappresenta un aumento notevole
delle possibilità di successo dei singoli progetti
e un'ottimizzazione delle risorse disponibili. Uno stretto
coordinamento tra le realtà coinvolte permetterà
di rendere più accessibili gli alloggi disponibili,
con criteri di accesso condivisi e noti, con un comune
percorso di valutazione e di riprogettazione in itinere
degli interventi e un costante confronto sulle pratiche
agite.
Il progetto Casa e Territorio prevede di condividere
alcune linee generali di intervento:
mettere in rete i servizi e le opportunità
di accoglienza, anche per permettere un confronto
sulle metodologie di intervento, una condivisione
dei percorsi di formazione e un miglioramento nella
qualità dei servizi stessi;
riconoscere e valorizzare le esperienze che già
operano per garantire la continuità e la coerenza
degli interventi proposti;
migliorare le capacità di accoglienza sia
in termini di alloggi disponibili che di competenze
professionali degli operatori coinvolti.
Destinatari delle azioni:
Adulti detenuti presso gli istituti penitenziari bresciani,
persone sottoposte a misure restrittive della libertà
e/o misure alternative alla detenzione, familiari di
detenuti presso gli istituti penitenziari bresciani.
Finalità ed obiettivi
Il progetto ha come finalità generale quella
di intervenire rispetto ai percorsi di inserimento sociale
di persone detenute, di persone sottoposte a provvedimenti
cautelari o penali restrittivi della libertà
personale o di persone che escono dal carcere, in particolare
offrendo contesti favorevoli all'esecuzione penale esterna
al carcere e attivando progetti, alternativi alla detenzione,
nel territorio e in integrazione con i servizi territoriali
pubblici e del privato sociale.
Obiettivi principali:
Costruire una rete di accoglienza per le persone
che escono dal carcere;
Ottimizzare l'utilizzo e incrementare la disponibilità
degli alloggi;
Potenziare gli interventi di accompagnamento sociale
ed educativo per le persone accolte;
Offrire un supporto agli operatori in termini di
formazione e di supervisione psicologica, pedagogica
e legale.
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