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Cooperativa di Bessimo
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Giorgio Bulgari

Progetto "Casa & Territorio"

Un tratto di ponte che unisce il carcere al suo territorio
  La Cooperativa di Bessimo è partner.
Responsabile interno del progetto: Giacomo Lazzari.
 
 

Bando / Legge di riferimento

D.G.R. n. VII/ 18409 del 30 Luglio 2004 Linee di intervento per la promozione ed il finanziamento di progetti ed interventi a favore di persone detenute e/o sottoposte a misure restrittive della libertà.

 
 

Criteri di priorità

Il Protocollo di Intesa, frutto del trasferimento alle Regioni e agli enti locali della competenza in materia di assistenza post-penitenziaria (D.P.R. 616/77), rileva uno specifico bisogno e indica le relative modalità di intervento. In particolare esso fornisce una chiara indicazione rispetto all'auspicata collaborazione tra "enti pubblici e privati qualificati nell'assistenza sociale" per l'attuazione di azioni di sostegno alle famiglie dei detenuti e degli internati e per l'assistenza post-penitenziaria (art. 45-46 L 354/75) in vista del più generale obiettivo del reinserimento sociale.

 
 

Bisogni del territorio

Il regolamento di esecuzione penale (D.P.R. 230/2000) all'art. 118 sottolinea la necessità istituzionale che l'attività dei Centri di servizio sociale, responsabili dell'intervento trattamentale esterno al carcere, sia coordinata con quella delle istituzioni e dei servizi sociali territoriali.
Coerentemente col contesto normativo e col mandato che gli è attribuito il Comune di Brescia deve avviare un insieme di interventi anche rispetto alle persone detenute o che hanno avuto un'esperienza recente di detenzione. In particolare rispetto ai problemi legati alla detenzione occorre prevedere interventi di accompagnamento al reinserimento sociale, soprattutto come azioni di accompagnamento della persona in fase di dimissione dal carcere o sottoposta a misure alternative alla detenzione rispetto alla costruzione di un proprio progetto di vita e lavoro.
L'esperienza delle organizzazioni che si occupano di accompagnare le persone detenute nei percorsi di reinserimento sociale indica inequivocabilmente che tale bisogno è, insieme alla possibilità di accedere ad un lavoro, assolutamente prioritario.
In effetti "gli affidamenti in prova al Servizio sociale sono aumentati finora di una percentuale annua di circa il 25%, ma tale progressivo espandersi dell'area dell'esecuzione penale extra muraria sta modificandosi per gli effetti dell'applicazione della legge del 27 maggio 1998, n. 165"1 (la cd. Legge Simeoni-Saraceni).

 
 

Descrizione del progetto

Il progetto si propone di estendere un servizio già esistente di housing sociale per persone sottoposte a misure penali esterne al carcere e al termine della detenzione, costituendo una rete efficace di realtà che operano sul territorio della provincia di Brescia e lavorando in stretta collaborazione con i servizi e le agenzie territoriali che si occupano dell'inserimento sociale e lavorativo delle persone sottoposte a misure penali o in uscita dalla detenzione.

La costruzione di una rete di realtà distribuite sul territorio, che condivide risorse in termini di formazione e supervisione, in grado di offrire interventi competenti differenziati in base alle necessità e alle fasi del percorso di inserimento sociale, di offrire un servizio costante di supporto educativo, psicologico e legale rappresenta un aumento notevole delle possibilità di successo dei singoli progetti e un'ottimizzazione delle risorse disponibili. Uno stretto coordinamento tra le realtà coinvolte permetterà di rendere più accessibili gli alloggi disponibili, con criteri di accesso condivisi e noti, con un comune percorso di valutazione e di riprogettazione in itinere degli interventi e un costante confronto sulle pratiche agite.

Il progetto Casa e Territorio prevede di condividere alcune linee generali di intervento:

  • mettere in rete i servizi e le opportunità di accoglienza, anche per permettere un confronto sulle metodologie di intervento, una condivisione dei percorsi di formazione e un miglioramento nella qualità dei servizi stessi;
  • riconoscere e valorizzare le esperienze che già operano per garantire la continuità e la coerenza degli interventi proposti;
  • migliorare le capacità di accoglienza sia in termini di alloggi disponibili che di competenze professionali degli operatori coinvolti.

Destinatari delle azioni:
Adulti detenuti presso gli istituti penitenziari bresciani, persone sottoposte a misure restrittive della libertà e/o misure alternative alla detenzione, familiari di detenuti presso gli istituti penitenziari bresciani.

 
 

Finalità ed obiettivi

Il progetto ha come finalità generale quella di intervenire rispetto ai percorsi di inserimento sociale di persone detenute, di persone sottoposte a provvedimenti cautelari o penali restrittivi della libertà personale o di persone che escono dal carcere, in particolare offrendo contesti favorevoli all'esecuzione penale esterna al carcere e attivando progetti, alternativi alla detenzione, nel territorio e in integrazione con i servizi territoriali pubblici e del privato sociale.

Obiettivi principali:

  • Costruire una rete di accoglienza per le persone che escono dal carcere;
  • Ottimizzare l'utilizzo e incrementare la disponibilità degli alloggi;
  • Potenziare gli interventi di accompagnamento sociale ed educativo per le persone accolte;
  • Offrire un supporto agli operatori in termini di formazione e di supervisione psicologica, pedagogica e legale.
 
 

Durata dell'intervento

Avvio attività il 01/03/05 conclusione 30/06/07.

 
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