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Cooperativa di Bessimo
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Fax 030 27 51 681
e-mail:
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Progetto "Chi è fuori è fuori"
  La Cooperativa di Bessimo è titolare del progetto.
Responsabile interno del progetto: Vittorio Tonolli
Presentato il: 30/07/07
 
 

Bando / Legge di riferimento

Bando per l’erogazione di contributi a sostegno dei progetti di prevenzione, recupero e reinserimento delle persone in esecuzione penale ai sensi della legge regionale n° 8 del 14.02.2005 biennio 2007-2008

 
 

Bisogni del territorio

Ad oggi sono presenti a Canton Mombello più di 350 detenuti. Di questi solo poco meno di 50 persone stanno scontando una pena definitiva...
Diversa la situazione della Casa di Reclusione di Verziano che ospita in media 50 detenuti maschi e 30 femmine con posizione giuridica definitiva e in attesa di giudizio.
Complessivamente le persone recluse sono mediamente 450 a cui vanno aggiunte tutte le persone in esecuzione penale esterna o in regime di arresti domiciliari presenti sul nostro territorio di difficile quantificazione.

Destinatari degli interventi del Progetto proposto sono:

  • Persone detenute presso gli Istituti Penitenziari del territorio (Canton Mombello e Verziano) che chiedono un supporto abitativo in fase di concessione della misura alternativa, a fine pena o per concessione degli arresti domiciliari
  • Persone in esecuzione penale esterna o sottoposti a misure di sicurezza
  • Persone dimesse dagli Istituti Penitenziari con residenza sul territorio Bresciano
  • Persone agli arresti domiciliari Che richiedono supporto abitativo.
 
 

Descrizione del progetto

CARATTERISTICHE DELLA RETE DI ACCOGLIENZA
E DELLE AZIONI DI ACCOMPAGNAMENTO-SUPPORTO EDUCATIVO

La rete di Housing Sociale è formata dai 9 enti che mettono a disposizione posti di accoglienza abitativa sui tre livelli.
Prima Accoglienza con caratteristiche di alta intensità educativa
Casa di Accoglienza Caritas di Passirano: struttura di tipo comunitario, accoglie persone in situazione di disagio sociale non direttamente riconducibili alle problematiche di tossicodipendenza. Mette a disposizione della rete 3 posti di accoglienza offrendo una situazione protetta di accoglienza per persone con un livello di autonomia sociale molto basso. All’interno della struttura sono organizzate attività occupazionali e agite significative azioni di accompagnamento finalizzate ad una progressiva autonomia della persona accolta. La struttura è collocata nel Comune di Passirano.
Seconda accoglienza: situazioni abitative di parziale autonomia con azioni strutturate di accompagnamento sociale
Associazione Centro Bresciano di Solidarietà: ente operante sulla città di Brescia con una struttura terapeutica per tossicodipendenti. Mette a disposizione del Progetto due posti letto collocati in appartamento in semi-autonomia affiancato alla struttura terapeutica con azioni di supporto e accompagnamento alle persone inserite con una figura educativa di riferimento. E’ collocata nel Comune di Brescia.
Cooperativa Sociale di Bessimo: ente titolare del Progetto, agisce nello stesso mettendo a disposizione 2 posti letto in appartamento in semi-autonomia affiancato ad una struttura terapeutica per tossicodipendenti situata nel Distretto di Manerbio e 2 posti letto in appartamento nel Comune di Darfo Boario Terme. Mette a disposizione una figura educativa per l’accompagnamento e il supporto alle persone inserite.
Tenda Cooperazione e solidarietà Brescia est, consorzio di cooperative sociali S.c.s.: realtà presente sul territorio di Montichiari, gestisce una struttura di housing sociale formata da 13 appartamenti autonomi. La struttura mette a disposizione della rete 3 posti in appartamento, con momenti e ambienti comuni di socialità, gestiti da figure educative professionali.
Gaia Società Cooperativa Sociale: mette a disposizione della rete 3 posti letto in appartamento in semi-autonomia. Affianca figure educative professionali di supporto. Cooperativa Gaia è una realtà presente sul territorio di Lumezzane che gestisce un centro semiresidenziale per tossicodipendenti, in stretta collaborazione con una cooperativa per l’inserimento lavorativo.
Livello dell’autonomia: situazioni abitativa di autonomia con azioni di supporto orientate all’uscita dal circuito assistenziale.
Associazione Carcere e Territorio di Brescia: associazione di volontariato, promotrice della rete di Housing Sociale negli scorsi anni. In questo progetto mette a disposizione 6 posti letto in tre appartamenti collocati sulla città di Brescia. Offre un accompagnamento alle persone accolte attraverso il volontariato e una figura educativa. Orienta l’intervento di accompagnamento verso una piena autonomia della persona accolta e verso l’uscita dal percorso assistenziale
Associazione Volontariato Carcere: storica associazione dedicata al volontariato penitenziario. Gestisce 10 posti di accoglienza su 5 appartamenti collocati sulla città di Brescia. 6 posti riservati a uomini e 4 posti per donne. Orienta l’intervento di accompagnamento verso una piena autonomia della persona accolta e verso l’uscita dal percorso assistenziale. Offre inoltre un importante supporto all’accompagnamento delle persone che escono dal carcere in Permesso Premio con la possibilità di riservare ulteriori 2 posti letto a questa esigenza.
Associazione Amici del Calabrone Onlus: Associazione di Volontariato già presente nella rete di Housing Sociale nel Progetto Casa e Territorio. Offre accoglienza e accompagnamento attraverso figure educative professionali e la messa a disposizione di 2 posti letto in appartamento collocato nella città di Brescia. Orienta in proprio intervento di accompagnamento verso una piena autonomia della persona accolta e verso l’uscita dal percorso assistenziale.
Cooperativa Progetto Bessimo
Cooperativa sociale di tipo B che affianca all’accoglienza in appartamento autonomo la possibilità di inserimento lavorativo. E’ collocata nel distretto sociale di Bedizzole. Mette a disposizione della rete 3 posti letto.

CARATTERISTICHE DELLE AZIONI DI COORDINAMENTO DELLA RETE

La Rete dell’Housing Sociale è coordinata dal Responsabile del Progetto attraverso azioni di:
RACCOLTA DELLE RICHIESTE DI SUPPORTO ABITATIVO
La richiesta di supporto abitativo avviene attraverso segnalazione da parte dell’area Educativa degli Istituti Penitenziari , da parte degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, dei Servizi per le tossicodipendenze, del Volontariato Penitenziario, dei Servizi Sociali degli Enti Locali, degli Agenti di Rete e dagli enti aderenti alla rete di questo progetto. La richiesta di supporto può pervenire inoltre direttamente dalla persona portatrice del disagio, in particolar modo attraverso lo Sportello di Segretariato Sociale dell’Associazione Carcere e Territorio (Progetto CONNESSIONI SOCIALI una trama di legami sociali condivisi). Ogni richiesta sarà registrata nel data base informatico e predisposta una fase di valutazione per predisporre l’effettiva disponibilità del posto letto e del livello di accoglienza adeguato.
VALUTAZIONE DELLE RICHIESTE DI ACCOGLIENZA
Gli elementi utili per la comprensione della situazione di disagio della persona e dei bisogni di cui è portatrice saranno forniti dai servizi invianti, o raccolti direttamente dal Responsabile del Progetto. La connessione con il progetto di Segretariato Sociale dell’Associazione Carcere e Territorio consentirà una valutazione di équipe della condizione sociale della persona, individuando l’attivazione di ulteriori risorse del territorio su altri bisogni di cui la persona è portatrice ( es. inserimento lavorativo, accesso ai diritti, accompagnamento alla presa in carico con servizi specialistici ecc…). L’inserimento avverrà quindi a seguito di disponibilità di un posto letto sul livello di accoglienza che più risponde alle necessità di cui la persona è portatrice. Per le persone detenute in attesa di concessione di misura alternativa è possibile prenotare la disponibilità dell’accoglienza.
FASE DELL’ACCOGLIENZA
Definito con la persona e/o con il servizio di riferimento l’effettiva disponibilità di un posto letto saranno predisposti momenti di incontro tra l’ente accogliente, la persona e i servizi di riferimento, durante i quali saranno presentate le caratteristiche dell’accoglienza, le persone di riferimento e aspetti progettuali di accompagnamento e presa in carico. Saranno inoltre presentati e sottoscritti eventuali regolamenti o accordi. Sarà cura dei referenti delle varie strutture di accoglienza, una volta accolta la persona, tenere aggiornato il responsabile del progetto sui vari cambiamenti legati al percorso di accompagnamento anche attraverso l’utilizzo del data base informatico. Il collegamento con il Responsabile del Progetto, oltre che con i servizi a cui la persona è in carico, permette di mantenere un collegamento con tutta la rete progettuale in particolare con lo Sportello di Segretariato Sociale che può fornire supporto su determinate azioni specifiche.

DATA BASE INFORMATICO
Strumento fondamentale di lavoro, già sperimentato nelle precedenti progettualità è il data base informatico denominato TXT.

 
 

Finalità ed obiettivi

Il progetto CHI E’ FUORI E’ FUORI ha come finalità generale quella di intervenire rispetto ai percorsi di inserimento sociale di persone detenute, di persone sottoposte a provvedimenti cautelari o penali restrittivi della libertà personale o di persone che escono dal carcere, in particolare offrendo contesti favorevoli all’esecuzione penale esterna al carcere e attivando progetti alternativi alla detenzione, nel territorio e in integrazione con i servizi territoriali pubblici e del privato sociale. Si ritiene infatti che questo possa favorire un allontanamento dalle reti di relazione legate al reato (che in carcere permangono e anzi spesso si creano e/o consolidano) e un inserimento in reti di relazioni legati a differenti contesti (agli ambiti familiari, lavorativi, ricreativi, ecc.) con un conseguente aumento delle opportunità di inserimento sociale e di costruzione di percorsi di autonomia per la persona. Queste azioni possono incidere sul tasso di recidiva nelle persone accolte.

Il progetto proposto intende coniugare la disponibilità di alloggi con un accompagnamento socio-educativo e con la costruzione di percorsi di empowerment personale e sociale. Per l’attuazione è indispensabile che il Progetto consolidi una rete formata dai soggetti che a diverso titolo si occupano di:

  • inserimento e orientamento al lavoro,
  • problematiche legate agli stranieri,
  • interventi di connessione tra il carcere e il territorio (Agenti di rete)
  • disagio psicologico e/o psichiatricoin una collaborazione continuativa e in un costante confronto sulle pratiche agite a livello locale, che permetta di aumentare le competenze degli operatori coinvolti e di garantire una comune valutazione e accompagnamento dei percorsi individuali.

Il progetto proposto si propone inoltre di consolidare l’intervento di housing sociale e le azioni individualizzate di accompagnamento abitativo-educativo-sociale, alla luce della precedente esperienza biennale, attraverso una definizione delle tre tipologie di accoglienza: prima accoglienza, seconda accoglienza e autonomia così come descritte nei successivi capitoli.

 
 

Durata dell'intervento

2 anni (20 marzo 2008-20 marzo 2010

 
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