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Cooperativa di Bessimo
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Progetto "Chi è fuori è fuori 2"
 

La Cooperativa di Bessimo è Ente titolare.
Responsabile interno del progetto: Feraboli Gabriella.
Presentato il 20/07/2009

 
 

Bando / Legge di riferimento

Bando per l’erogazione di contributi a sostegno dei progetti di prevenzione, recupero e reinserimento delle persone in esecuzione penale ai sensi della legge regionale n° 8 del dgr n. 9502 del 27 maggio 2009 “

 
 

Bisogni del territorio

Il progetto di housing  “Chi è fuori è Fuori”, iniziato a  marzo 2008 con scadenza febbraio 2010 ha l’obbiettivo di rispondere alla necessità di un supporto abitativo  per persone (sia maschi che femmine italiane  e straniere ) detenute, persone sottoposte a provvedimenti cautelari o penali restrittivi della libertà personale, persone in esecuzione penale esterna o persone che escono dal carcere prive di una rete famigliare in grado di riaccoglierle.
Si veda in proposito la scheda del progetto “Chi è fuori è Fuori”.

Le persone che sono state accolte  sono persone spesso con  storie di vita di grave emarginazione spesso anche con problematiche di dipendenza da sostanze pscico attive sia legali che illegali, con frequenti periodi di carcerazione che se sommati   indicano un periodo di carcerazione medio lungo, hanno legami familiari e/o amicali poco significativi o impossibilitati a rispondere al bisogno di ri-accoglienza. Le relazione che si sono instaurate all’interno del carcere con gli educatori interni ed esterni ed i volontari hanno permesso la realizzazione di progetti di accoglienza nelle diverse forme. Infatti le richieste che sono pervenute  al progetto sono state nel periodo marzo 08 marzo 09 complessivamente 90. Rispetto alle 90 richieste  le accoglienze realizzate  sono state 70 evidenziando una carenza di risposte ai bisogni espressi. Infatti risulta scoperta l’accoglienza in particolare  per quanto riguarda le donne e l’accoglienza  per gli stranieri. Rispetto alla popolazione straniera che  spesso è rappresentata da soggetti senza permesso di soggiorno e/o clandestini o in attesa del rinnovo del permesso soggiorno sarò importante considerare le disposizioni inerenti al decreto sicurezza del governo. A tale proposito sarà necessario implementare momenti di  formazione relativo a tale decreto.
 
 

Breve descrizione del progetto

Il progetto proposto intende continuare le attività  consolidate nel progetto” Chi è  fuori è fuori” e aumentare l’accoglienza  in particolare nei confronti delle donne ed eventuali nuclei familiari. ( donne con bambini)   Le strategie che si intendo attuare sono:

 Lavoro di rete:
La Strategia  con la quale si intende intervenire è mantenere uno stretto  lavoro di rete con gli enti  del progetto in integrazione  con i progetti elaborati  sullo stesso territorio ( progetto Riesco, progetto Wired/Connessioni)  . Questo permette  un’ottimizzazione delle risorse, una maggiore intercettazione dei bisogni, e una condivisione degli interventi con il coinvolgimento dei servizi pubblici  istituzionalmente preposti  alla presa in carico dei destinatari del progetto

Accoglienza:
In base alla tipologia di utenza e ai bisogni rilevati, il progetto prevede diversi  livelli di accoglienza:
Prima accoglienza: con caratteristiche di alta intensità educativa per le persone in condizioni di grave emarginazione e con basso livello di autonomia.
Seconda accoglienza: con situazione abitativa di parziali autonomia e con azioni strutturate di accompagnamento sociale  rivolte a soggetti che hanno concluso un percorso   riabilitativo.
Terza accoglienza: situazione abitativa di autonomia con azioni di  supporto  rivolte a soggetti in uscita da  circuito assistenziale.
Quarta accoglienza: esperienza di  per permessi premiali. ( incontri con familiari in particolare minori )

Formazione: Risulta importante mantenere aggiornati  gli educatori e i volontari coinvolti nel progetto

DESTINATARI DEGLI INTERVENTI

  • Persone detenute presso gli Istituti Penitenziari del territorio (Canton Mombello e Verziano)  che chiedono un supporto abitativo in fase di concessione della misura alternativa, a fine pena o per concessione degli arresti domiciliari
  • Persone in esecuzione penale esterna o sottoposti a misure di sicurezza
  • Persone dimesse dagli Istituti Penitenziari
  • Persone agli arresti domiciliari

RACCOLTA  DELLE RICHIESTE DI SUPPORTO ABITATIVO
La richiesta di supporto abitativo avviene attraverso segnalazione  da parte dell’area Educativa degli Istituti Penitenziari , da parte degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, dei Servizi per le tossicodipendenze, del Volontariato Penitenziario, dei Servizi Sociali degli Enti Locali, degli Agenti di Rete e dagli enti aderenti alla rete di questo progetto.  La richiesta di supporto può pervenire inoltre direttamente dalla persona portatrice del disagio, in particolar modo attraverso lo Sportello di  Segretariato Sociale dell’Associazione Carcere e Territorio (Progetto CONNESSIONI SOCIALI una trama di legami sociali condivisi). Ogni richiesta sarà registrata nel data base informatico e predisposta una fase di valutazione per predisporre l’effettiva disponibilità del posto letto e del livello di accoglienza adeguato.
Valutazione della richiesta Gli elementi utili  per la comprensione della situazione di disagio della persona e dei bisogni di cui è portatrice saranno forniti dai servizi invianti, o raccolti direttamente dal Responsabile del Progetto. La connessione con il progetto di Segretariato Sociale dell’Associazione Carcere e Territorio consentirà una valutazione della condizione sociale della persona, individuando l’attivazione di ulteriori risorse del territorio su altri bisogni di cui la persona è portatrice (es. segretariato sociale, accesso  ai diritti) L’inserimento  avverrà quindi a seguito di disponibilità di  un posto letto sul livello di accoglienza  che più risponde alle necessità di cui la persona è portatrice. FASE DELL’ACCOGLIENZA Compito dei referenti delle strutture di accoglienza è la presa in carico e l’accompagnamento della persona in un ottica di progressiva autonomia.
Definito con la persona e/o con il servizio di riferimento l’effettiva disponibilità di un posto letto saranno predisposti momenti di incontro tra l’ente accogliente, la persona e i servizi di riferimento, durante i quali saranno presentate le caratteristiche dell’accoglienza, le persone di riferimento e aspetti progettuali di accompagnamento e presa in carico. Saranno inoltre presentati  e sottoscritti eventuali regolamenti o accordi. Sarà cura dei referenti delle varie strutture di accoglienza, una volta accolta la persona,  tenere aggiornato il responsabile del progetto sui vari cambiamenti legati al percorso di accompagnamento anche attraverso l’utilizzo del data base informatico.

Raccolta Dati : DATA BASE INFORMATICO

Strumento fondamentale di lavoro, già sperimentato nella precedente progettualità è il data base informatico denominato TXT.

E’ un data base informatizzato, accessibile in rete da tutti gli enti partecipanti al progetto, attraverso l’attivazione di un account e l’accesso protetto tramite password. Lo strumento ingegnere, offre massima garanzia di riservatezza e di protezione dei dati personali
Esso permette di gestire i processi di lavoro di rete su diversi livelli:

OSPITI: consente una raccolta completa dei dati anagrafici, dei dati anamnestici, famigliari, situazione e storia lavorativa, situazione e storia penale, servizi di riferimento, problematiche sanitarie. Permette inoltre una codifica dei bisogni di cui la persona è portatrice,  per un’analisi qualitativa generale sulle accoglienze. Dispone di campi in cui inserire aspetti progettuali legati al percorso di accoglienza della persona, interventi effettuati ed esiti.
STRUTTURE: consente l’inserimento degli enti partecipanti al progetto, con le caratteristiche di accoglienza, le risorse che mette a disposizione del progetto e il numero dei posti letto disponibili.
MONITORAGGIO: consente di verificare la disponibilità dei posti letto in ogni singola struttura, tenere occupato un posto letto per un’accoglienza che si attuerà in un momento successivo, verificare le persone che occupano i posti, monitorare l’andamento dei progetti di accompagnamento, mettere a disposizioni di un ente che accoglie informazioni sulla persona.
VALUTAZIONE: consente di verificare periodicamente indici di utilizzo dei posti letto, numero delle accoglienze effettuate.

  numero di persone accolte. Attraverso la codifica dei bisogni permette un’analisi delle problematiche ricorrenti nell’utenza.
 
 

Finalità ed obiettivi

  • Consolidare e stabilizzare la rete di housing esistente che prevede la cooperazione tra istituzioni privato sociale e associazionismo
  • Aumentare le possibilità di accoglienza per le donne
  • Definire  i criteri  di accoglienza per gli stranieri  non in regola con il permesso di soggiorno
  • Aumentare le  opportunità di reinserimento sociale  e di costruzione di  percorsi individuali  di autonomia per la persona sottoposta a provvedimenti cautelari o  penali restrittivi  della libertà personale o di persone che escono dal carcere.
  • Favorire  una riduzione  della possibilità di recidiva.

 

 
 

Durata dell'intervento

Due anni  data di inizio 11 gennaio 2010

Scade il 11.01.12
 
 

Note generali

Patners edl progetto:

GAIA  SOCIETA COOPERATIVA  SOCIALE ONLUS
ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO CARCERE
VOL-CA
COOPERATIVA SOC. PROGETTO BESSIMO
CONSORZIO COO. SOC. TENDA
ISTITUTO  PALAZZOLO-SUORE POVERELLE
ASSOCIAZIONE CARCERE E TERRITORIO BRESCIA
ISTITUTO  VITTORIA RAZZETTI

 
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