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Cooperativa di Bessimo
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Progetto "Drop-in Cremona"
  La Cooperativa di Bessimo è Ente titolare
Responsabile interno del progetto: Alessandra Lomini
 
 

Bando / Legge di riferimento

Bando per la promozione di programmi di prossimità nell’ambito delle dipendenze e del consumo di sostanze psicotrope e per la prevenzione delle patologie correlate” ex d.g.r. 3 febbraio 2010, n. 11139

 
 

Criteri di priorità

E’ necessario considerare alcuni elementi indicati nel Rapporto del Dipartimento Dipendenze “Il fenomeno delle Dipendenze nella Provincia di Cremona anno 2008” redatto dall’Asl della Provincia di Cremona in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia Clinica CNR in cui si evidenzia che:

  • si stimano 1900 consumatori problematici nella provincia di Cremona nella popolazione compresa fra i 15 e i 64 anni, di cui 800 nel solo Distretto di Cremona, con priorità riferita all’uso di oppiacei
  • Relativamente alle malattie infettive correlate al consumo di sostanze nel corso del 2008 il 7% dell’utenza in trattamento presso i Sert provinciali è risultata positiva all’Hiv, ma è una %  riferita soprattutto all’utenza già nota; inoltre su 684 test per la presenza di HCV il 60% è risultato positivo, e sono prevalentemente utenti già noti
  • nel decennio 1998-2007 tra i residenti provinciali si sono registrati 31 decessi per overdose; tuttavia si evidenzia una complessiva flessione dei casi dal 2000 in poi

I  dati pubblicati nella Relazione della Commissione Nazionale per la Lotta contro L’Aids del Ministero della Salute relativamente all’anno 2008 segnalano:

  • un tasso di incidenza (2008) per la Provincia di Cremona pari all’1,4, il più basso tra le città Lombarde dopo Sondrio: tale dato conferma che gli interventi attuati in questa Provincia negli anni hanno portato a raggiungere parzialmente gli obiettivi prefissati

Il  Reparto Infettivi dell’Ospedale di Cremona ha effettuato n. 9 Denunce Aids nel 2008 e n. 10 Denunce Aids nel 2009; da settembre 2009 sono inoltre state effettuate le denunce di Sieropositività-Hiv+ (nuova sieroconversione):ad oggi i casi noti sono n.14; i dati sono relativi alla popolazione generale.

Tossicodipendenti e consumatori di sostanze legali e illegali, Alcooldipendenti e Policonsumatori

 

  

  1. dall’analisi dei dati (Relazione Dipartimento Dipendenze) risulta che nel 2008 sono 1368 i soggetti tossicodipendenti  in carico ai Sert Provinciali, mentre si stimano 1900 soggetti utilizzatori problematici; questo conferma un sommerso che non si rivolge ai Servizi;
  2. sono soggetti a rischio di grave marginalità
  3. sono Soggetti a rischio di Patologie connesse all’uso

 

Cittadinanza

Risulta necessario un lavoro di Mediazione sociale e sensibilizzazione/informazione

 
 

Bisogni del territorio

Il progetto vuole dare continuità allavoro svolto sul territorio dal 1995.
L’Unità di Strada di Cremona iniziò infatti la propria attività sul territorio locale nell’ottobre 1995. Il progetto è nato dall’integrazione tra SER.T. dell’A.S.L. della Provincia di Cremona e alcune realtà del Privato Sociale e del Volontariato locali. Cooperativa di Bessimo partecipa al Progetto dal 2000.
Nell’anno 2002 nella città di Cremona, in seguito alla recinzione dei giardini di Piazza Roma è venuto a mancare per i tossicodipendenti lo storico luogo di aggregazione per il consumo di sostanze, dove gli operatori di strada operavano dal 1995
Il presuntuoso tentativo di spostare la “piazza” dai giardini alla periferia della città falli (dopo vari tentati di operare in Via del Sale ..vie limitrofe a Piazza Roma – Piazza Giovanni XXIII ecc..Colonie Padane)
In seguito la presenza delle persone  tossicodipendenti non ha più avuto un luogo dove essere contattata dagli operatori di strada; questo è confermato dai  dati in decrescita del 2004 e del 2005 dell’Unità di Strada  che segnalarono una grossa difficoltà del Servizio a mantenere il contatto con le persone tossicodipendenti e alcool dipendenti, con il rischio di vanificare tutto il lavoro svolto in dieci anni di attività..
Date le criticità sopradescritte, La Cooperativa di Bessimo, in accordo con il Ser.D. di Cremona, il Comune di Cremona e le Associazioni patners  decisero di presentare il progetto denominato : “Progetto Strada: intervento rivolto a tossicodipendenti attivi con il drop-in", in un ottica di continuità dell’intervento già attuato negli scorsi anni.
In data 13.3.2006 la Cooperativa di Bessimo ha affittato quindi una sede in Via Buoso da Dovara, 110 a Cremona e ha iniziato l’attività di Drop-in.
I dati di Attività del Drop-in di seguito esposti- 13.3.06/31.12.09- sottolineano che questa nuova modalità di intervento portò:

    • L’incremento dell’utenza afferente al Drop-in (contatti e teste)
    • L’incremento della distribuzione di materiale di profilassi
    • L’aumento della % restituzione siringhe (nel 2005 50% - 2009 83%)
    • L’aumento della distribuzione di Materiali di Medicazione
    • Il significativo numero di preservativi distribuiti (nell’anno 2008 e 2009 solo alla popolazione tossicodipendente)
    • Il significativo aumento degli invii ai Servizi Territoriali

    IL DROP-IN A CREMONA
    DAL 13.3.2006 AL 31.12.2009 - UTENZA

    ANNO DI RIFERIMENTO

    2006

    2007

    2008

    2009

    N. PERSONE TD/ALCOOL
    CONTATTATE

    126

    (di cui 30 NUOVI)

    200

    (di cui 69 NUOVI)

    181

    (di cui 55 NUOVI)

    192

     (di cui 41 NUOVI)

 
 

Descrizione del progetto

L’Apertura della sede è prevista 3 giorni la settimana ( dalle 9 alle 13) con la co-presenza di due educatori, con lo svolgimento delle seguenti attività:

  • Accoglienza delle persone tossicodipendenti  e alcooldipendenti senza soglia di accesso ( non sono richiesti  i documenti)
  • Colloqui individuali, orientamento e accompagnamenti
  • Distribuzione di materiale informativo mirato sui rischi legati all’uso e all’abuso, sulle patologie correlate e sui Servizi del Territorio
  • Gruppi condotti di discussione e scambio di esperienze e conoscenze ( confronti su overdose, uso di psicofarmaci, utilizzo di farmaci sostitutivi, sesso sicuro e “buco pulito)
  • informazione costante rispetto ai rischi connessi all’uso di sostanze psicoattive e alcool
  • distribuzione di materiale di profilassi (siringhe, tamponcini, lacci, acqua distillata, preservativi, Narcan)
  • Ritiro siringhe usate
  • Smaltimento Rifiuti Speciali: viene effettuato con la collaborazione dell’Asl della Provincia di Cremona
  • Utilizzo dei test di rilevazione dell’alcolemia
  • Accesso a servizi di igiene personale (servizio doccia, distribuzione vestiario) direttamente e in rete con altre realtà locali
  • Distribuzione di generi di confort – gestione docce
  • lavoro di rete, invio e accompagnamento ai Servizi del Territorio (formali ed informali) attraverso
  • Attività di segretariato Sociale, Attività con i Soggetti della Rete, Attività sanitaria
  • Attività consulenza legale
  • Lavoro di rete

gli educatori, oltre il lavoro diretto con l’utenza tossicodipendente e alcooldipendente , svolgono attività di sensibilizzazione e informazione sui temi del consumo e delle patologie correlate rivolti alla cittadinanza, attraverso:

  • Distribuzione di materiale informativo mirato sui rischi legati all’uso e all’abuso, sulle patologie correlate e sui Servizi del Territorio
  • distribuzione di materiale di profilassi
  • mappatura del territorio cittadino (parchi, parcheggi…) , raccolta delle siringhe abbandonate con il coinvolgimento delle persone tossicodipendenti, Segnalazioni ai Servizi di nettezza Urbana delle zone a rischio
  • partecipazione a feste e assemblee cittadine (Festa del Volontariato, Festa dell’Arci, incontri con studenti)
  • organizzazione e gestione , in collaborazione con la Caritas Cremonese, della Giornata Mondiale Lotta alla Povertà (17 Ottobre)
  • organizzazione e gestione , in collaborazione con le realtà Pubbliche e del Privato Sociale provinciali formali e informali, di giornate informative in occasione del 1 dicembre: Giornata Mondiale Lotta all’Aids
  • gruppi di sostegno per persone siero positive in collaborazione con l’Associazione Gruppo pro-positivo Beta2
  • partecipazione della Responsabile ai Tavoli Tematici previsti nel Piano di Zona del Distretto di Cremona (Inclusione Sociale)
  • Connessione con le Forze dell’Ordine locali
  • Attività di consulenza alla cittadinanza

 

 
 

Finalità ed obiettivi

Target:  td-alcooldipendenti

  • Prevenire la diffusione di patologie correlate all’uso
  • ridurre i rischi e i danni legati al consumo di sostanze psicotrope e alcool

Il Drop-in è un luogo relazionale per svolgere attività sanitarie e educative, al di fuori della strada, dove instaurare relazioni che facilitino il passaggio di messaggi preventivi e di contenimento del virus dell’Hiv e altre patologie correlate, in un’ottica di tutela della salute globalmente intesa e per contenere i fenomeni di esclusione sociale.
La relazione informale offerta dagli operatori, l’accesso senza soglia, la distribuzione di materiale di profilassi e informativo gratuito, sono elementi che permettono di entrare in contatto con i soggetti consumatori di sostanze e alcool, anche non in carico ai Servizi preposti al Trattamento.
Dai dati raccolti dal Drop-in risulta che il 32% dell’utenza Nuova contattata nel 2009 ha un’età inferiore ai 29 anni e che il 44% dell’Utenza Nuova contattata nel 2009 non era in carico ad alcun Servizio preposto al Trattamento delle Dipendenze.
 Importante è quindi l’intervento degli operatori per attivare invii ai servizi preposti.
La sede inoltre permette l’attivazione di  focus group, condotti dagli educatori  in tema di comportamenti a  rischio, offre spazi di colloqui individuali,  di orientamento e informazioni sulla rete dei Servizi formali ed informali, attiva accompagnamenti  ed invii ai diversi servizi della rete, offre   gruppi di auto aiuto per persone sieropositive.
Data la tipologia dell’utenza afferente al servizio,  il Progetto Drop-in offre inoltre un servizio docce distribuisce  vestiario e generi di confort, anche in collaborazione con i servizi di volontariato operanti nel territorio cittadino.  E’ di fondamentale importanza, al fine di valorizzare le risorse delle persone che accedono al Drop-in, il coinvolgimento  e la collaborazione dell’utenza stessa  in tutte le azioni descritte.
 Al fine di valutare l’efficacia e l’efficienza dell’intervento,  gli educatori  effettuano una raccolta dati strutturata tramite schede giornaliere , mensili, trimestrali concordate con il Coordinamento dei servizi di prossimità della Regione Lombardia.
Il lavoro di rete , inteso come collaborazione e confronto,  è parte integrante del lavoro svolto dal Drop-in.

Target  : territorio
Il Progetto Drop-in si occupa    di effettuare  anche azioni rivolte alla tutela della  salute di tutta la cittadinanza. La sede Drop-in è uno spazio informativo e di orientamento  rispetto  ai temi delle sostanze  psicotrope, alcool e delle patologie correlate, attuato attraverso il contatto telefonico o colloqui individuali alla popolazione.
Distribuisce materiale informativo e di profilassi anche alla popolazione.
L’equipe  organizza anche  momenti informativi specifici indirizzati a tutto il territorio. Effettua la mappatura dei luoghi di consumo  per la raccolta delle siringhe abbandonate e segnala al Servizio di Nettezza Urbana zone a rischio.
Per l’organizzazione delle Giornate Informative in occasione della Giornata Mondiale Lotta all’Aids, in questi anni abbiamo coordinato manifestazioni Provinciali in collaborazione con:

  • Enti Pubblici
  • Privato Sociale  - Associazionismo e Volontariato 
  • Squadre Sportive Provinciali
  • Privati
In tale occasione, nel 2007 e nel 2009 abbiamo offerto, nella città di Cremona, in collaborazione con i soggetti suddetti, un SERVIZIO DI ACCERTAMENTO TEST HIV IN STRADA – diretto alla popolazione locale – Prima esperienze Italiana di questo tipo.
 
 

Durata dell'intervento

1 Aprile 2010 – 30.04.11
Prorogato al 31.03.12 

 
 

Note

Il Progetto del Drop-in è in stretta connessione con il Progetto di Unità di Strada, operativo nei territori di Crema e Casalmaggiore; L’equipe professionale, con comprovata esperienza, è impiegata in entrambi i progetti ed  è formata da 3 educatori e un responsabile.

Questo permette una ottimizzazione delle risorse professionali e strumentali. E’ prevista una supervisione e una formazione congiunta tra gli operatori dei diversi  progetti di prossimità  presenti in Regione Lombardia.
 
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