La Cooperativa
di Bessimo è Ente Gestore
Responsabile interno del progetto: Roberto Laini
Presentato: Maggio 2008
Bando
/ Legge di riferimento
Progetto ex legge regionale n.° 23/99 e n.°
01/08– Bando 2008
Bisogni
del territorio
Famiglie, servizi, associazioni sono accomunati oggi
dal disorientamento di fronte a problemi inediti, di
difficile decifrazione. Il disagio contemporaneo sembra
infatti avere assunto forme sempre meno definibili secondo
le categorie tradizionali.E’ in forte aumento
l’area del disagio ”invisibile” quello
che riguarda in particolare bambini e ragazzi “normali”,
provenienti da famiglie “normali”, e che
comprende esiti spesso silenti (smarrimento, disaffezione,
passività). Laddove si aprono spazi di incontro
e uno o più genitori si trovano, sia a livello
formale che informale non è inconsueto che la
fatica di essere genitori emerga e che questi esprimano
l’esigenza di essere aiutati nel complesso compito
educativo. Questo sentimento di inadeguatezza o di timore
da parte della famiglia, viene raccolto anche dai nostri
Educatori e volontari che operano nel territorio a contatto
sia con gli adolescenti/giovani che con il mondo adulto.
Bisogni
delle Comunità
I medesimi espressi dal territorio
Descrizione
del progetto
I^ fase: Fase di implementazione del
coordinamento degli attori coinvolti (Resp. del progetto
Educatori Professionali, Educatori all’infanzia,
Volontari, Parroco, Amministratori Locali). Pubblicizzazione
dell’iniziativa (momento assembleare) attraverso
locandine, lettere alle famiglie ed ai cittadini.
Questa fase si concluderà con un evento consistente
nella realizzazione di un momento informativo con un
esperto sul tema della genitorialità.
II^ fase: Attivazione di 4 percorsi
formativi specifici tenendo in considerazione anche
le diverse fasce di età (genitori di bambini
in età prescolare, scolare, adolescenti). Ogni
percorso è composto da 4 incontri, come di seguito
descritto:
2 Serate a Tema: Un Formatore esperto
(Pedagogista, psicoterapeuta infantile) introduce ed
approfondisce l’argomento portando contenuti teorici
sui temi sopra indicati coinvolgendo i partecipanti
in un lavoro attivo.Si propone dunque ai genitori di
riflettere sul tema tramite alcuni esercizi appositamente
preparati. La proposta di lavoro sarà raccolta,
unitamente al materiale di lettura o ad altro materiale
che si ritiene utile, in una cartellina da consegnare
ai partecipanti all’inizio del laboratorio.
Alle due serate con l’esperto seguiranno:
2 Laboratori Formativi: due Educatori Professionali
con esperienza nell’ambito minorile, rielaboreranno
con i partecipanti i contenuti emersi nelle serate a
tema. La presenza di due educatori ha una doppia finalità:
quella di poter lavorare in sottogruppi laddove il numero
dei partecipanti fosse elevato e quella di avere un
osservatore ed un conduttore.
III^ fase: Il progetto prevede momenti
conviviali tra i partecipanti. Incontri finalizzati
a creare il clima idoneo al proseguo di un rapporto
di collaborazione tra le famiglie coinvolte.
Per dare infatti continuità al gruppo di famiglie
che hanno partecipato alle attività proposte,
si organizzeranno incontri condotti dagli educatori
come spazio per re-incontrarsi, raccontarsi, mantenere
un legame fra i genitori coinvolti al fine di rompere
l’isolamento e poter incidere su quel sentimento
di solitudine che spesso il genitore, nella vita quotidiana,
può vivere
Finalità
ed obiettivi
Promozione di iniziative di sensibilizzazione e
formazione al servizio delle famiglie, in relazione
ai loro compiti sociali ed educativi
Aumentare l’attitudine all’ascolto in
modo che i componenti della famiglia: genitori e figli
si sentano capiti
Incrementare l’incontro ed il confronto tra
famiglie (genitori, nonni/e) per valorizzare le loro
competenze educative/genitoriali
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