Fondazione Cariplo- Bando inclusione Sociale anno 2009.
Criteri di priorità
Il progetto SO-STARE? si rivolge alle persone senza dimora ed in grave condizione di disagio sociale nella città di Brescia prevalentemente con problematiche di dipendenza.
Si tratta di persone portatrici di bisogni diversi, per problemi sociali e sanitari, spesso con difficoltà nella relazione, senza reti di sostegno parentale ed amicale. Le loro richieste e le loro difficoltà non trovano adeguati sostegni nei servizi territoriali e nei servizi specialistici per la complessità delle problematiche presentate, per la difficoltà di accesso, per la mancanza dei requisiti richiesti dai servizi più strutturati .In molti casi precedenti esperienza e storie assistenziali rendono difficilmente proponibile il ricorso a servizi istituzionalizzati. Sono spesso tuttavia persone con caratteristiche di autonomia e di consapevolezza di sé tali da far ritenere opportuno perseguire obiettivi di maggiore integrazione anche attraverso attività responsabilizzanti.
” Una accettata descrizione della condizione di persona senza fissa dimora fa riferimento ad almeno tre punti di osservazione che spesso si integrano e si autoalimentano:
La presenza contemporanea di bisogni e problemi diversi all’urgenza di rispondere ai bisogni primari, in queste persone si assommano condizioni di malattia, di dipendenza da alcool o da droga, di isolamento dalle reti familiari e sociali, di grosse difficoltà nella relazione interpersonale.
La progressività del percorso che porta alla condizione di “persone senza dimora” e di “emarginazione grave”. Nelle storie individuali si può leggere un processo di cronicizzazione che si autoalimenta durante il quale le condizioni di disagio interagiscono, si consolidano e si aggravano. Questo percorso passa attraverso successive rotture e perdite progressive di ruolo e di riconoscimento dal lavoro, dalla famiglia, dall’abitazione, dal territorio.
A fronte di scarsità di risorse economiche , ma anche cognitive e affettivo-relazionali questo percorso genera condizioni di fragilità tali da rendere la persona non più in grado di contrastare il processo di espunzione.
La difficoltà a trovare accoglienza e risposte nei Servizi istituzionali: chi si occupa di questa particolare fascia dei disagi dell’adulto ha avuto modo spesso di sottolineare le difficoltà e le barriere poste all’accesso a molti servizi sociali e sanitari il fatto che ai nostri servizi si rivolgano, nei fatti, persone già utenti di servizi specifici (per la tossicodipendenza, per il disagio psichico, per i minori, per gli anziani) che non hanno più le caratteristiche e le strumentalità necessarie ad accedervi.
Bisogni del territorio
Nella città di Brescia da 14 anni è attivo il Progetto Strada intervento di riduzione dei rischi rivolto a persone con problemi di dipendenza da sostanze psico attive legali ed illegali che vivono prevalentemente la strada in un ottica di miglioramento della qualità della vita. L’esperienza di questi anni ha evidenziato alcune criticità:
Numero elevato di persone che vivono la strada con una percentuale alta di soggetti senza una residenza ( per residenza si intende anche una residenza fittizia). Indicativamente gli operatori entrano in contatto mediamente con oltre 700persone all’anno. Aumento di problematiche psichiatriche tra la popolazione che vive prevalentemente per strada, con la difficoltà di agganciare le persone ai servizi preposti sia per diffidenza degli stessi sia per difficoltà dei servizi alla presa in carico. Le richieste che convergono nel desiderio di “casa e lavoro”, come unica soluzione al cambiamento totale, che colludono con i sentimenti a volte di impotenza degli operatori o con schemi “preconfezionati”. Le difficoltà dei servizi: queste persone sono portatrici di situazioni multiproblematiche, (sociali, relazionali, sanitarie, legali) e, per questa caratteristica, rischiano di essere soggette ad una pluralità di interventi condotti da diversi operatori, con la fatica quindi di individuare chi se ne deve occupare. La fatica degli operatori a stare quotidianamente nelle storie difficili delle persone che rischia a volte di generare meccanismi difensivi e quindi di chiusura. La richiesta di sicurezza del territorio (cittadini, commercianti) che segnala situazione di difficile convivenza di fronte ad aggregazioni di persone tossicodipendenti nei luoghi pubblici, per spaccio e consumo, evidenziando quindi allarme e paura e contestualmente l’attenzione e richiesta da parte della società civile perché le situazioni di emarginazioni trovino accoglienza e risposta ai loro bisogni da parte dei servizi.
Nella città di Brescia sono presenti solamente pochi servizi a cui è possibile accedere anche senza documenti : Il Progetto Strada e l’UO di Strada del Ser.T 1 il camper emergenza (per pasti serali), l’emergenza freddo, (dormitorio per il periodo invernale) che rispondono a bisogni sia sanitari (prevenzione e contenimento delle patologie correlate alla tossicodipendenza), sia primari (lavarsi, mangiare e dormire). La riduzione delle disponibilità di risorse finanziarie e l’aumento di situazioni di grave emarginazione incidono pesantemente sui servizi, ponendo quindi gli stessi nella scelta di “selezionare” il trattamento. Difficoltà ad attivare “interventi alternativi” per mancanza di luoghi di accoglienza notturna (a volte i dormitori faticano a gestire le persone con problemi di dipendenza), di Spazi “altri al di fuori dei servizi classici, mancanza di risorse finanziarie e poca condivisione tra i operatori di interventi di bassa soglia.
Breve descrizione del progetto
Il progetto intende attuare le seguenti azioni: target: soggetti senza fissa dimora prevalentemente con problematiche di tossicodipendenza. Potenziamento del Progetto Strada di Brescia
Promuovere il benessere psicofisico dei soggetti tossicodipendenti SFD, facilitando l’accesso a cure mediche inerenti la condizione tossicomania e le patologie correlate..
La finalità principale è quella di fornire un servizio di sostegno farmacologico a quelle persone che non sono in grado di interrompere l’uso di eroina ma che necessitano ( e riescono a sostenere) programmi terapeutici di bassa soglia.. A volte il metadone è l'unica possibilità terapeutica richiesta ed accettata dall’utente e diviene anche l'unico terreno su cui stabilire un contratto e costruire un'alleanza, anche per poter elaborare e rilanciare, nel tempo, altre idee e possibilità. Il metadone infatti consente ad una persona di fermarsi, darsi una tregua dall’uso massiccio di sostanze e quindi trovare spazi mentali e fisici utili ad un possibile cambiamento o a una possibilità di vivere e sperimentarsi in un momento “altro” SUPPORTO DI SEGRETARIATO SOCIALE
Una volta ridotto il consumo di sostanze, la precarietà della strada e il “vagabondare”, alcune persone trovano lo spazio per mettere ordine ad una serie di problematiche trascurate in precedenza: documenti smarriti, residenza, situazioni sanitarie e situazioni giuridiche trascurate. Il lavoro dell’operatore del progetto So-stare? è indirizzato a sostenere la persona in questa fase con azioni di mediazione con i servizi, accompagnamento, sostegno motivazionale.
ATTIVAZIONE DI SPAZI “ALTRI”: Attivare uno spazio in cui la persona può “stare ed occupare il tempo” attraverso piccole attività (es. lavanderia, smistamento vestiti….) e nello stesso luogo trovare e avere dei riferimenti (operatori, volontari..).
POTENZIARE IL SERVIZIO EMERGENZA FREDDO ( accoglienza notturna ) incrementando il numero dei posti letti. Attivazione del compenso incentivante da parte del Comune :
Il Compenso Incentivante è una opportunità che permette di “attivarsi” occupando il tempo. Permette di stabilire con alcuni utenti un diverso rapporto di intervento Avviare azioni per l’integrazione sociale ed il tempo libero sia presso lo Spazio altro sia presso altri spazi nella città , in grado di permettere l'autopromozione e la valorizzazione degli interessi, l'attivazione propositiva nel tempo libero, la partecipazione consapevole alla vita sociale e la creazione di relazioni sociali alternative e complementari a quelle dei "circuiti" nei servizi AVVIARE E SPERIMENTARE attività occupazionali attivando attività occupazionali retribuite
Target : territorio Lavoro con i commercianti: Attivare azioni di informazioni sul Progetto So-stare ? attraverso incontri e materiale informativo, con l’obbiettivo di creare, dove possibile, un’alleanza con l’operatore di strada es. segnalando situazioni, chiedendo informazioni ecc…. Rapporti con la Circoscrizione di riferimento ed eventuali rappresentanze di cittadini: Il coordinatore del progetto presenterà il progetto alle circoscrizioni e invierà e/o incontrerà trimestralmente la circoscrizione per relazionare sull’andamento del progetto stesso. Mediazione Sociale: attivazione di uno sportello di mediazione previa formazione specifica agli operatori coinvolti Attivazione “TEATRO DI COMUNITA' " Sperimentare un progetto di teatro sociale che metta in atto collaborazioni sociali ed artistiche a diversi livelli, energie diverse che se messe in campo potrebbero davvero tentare di rispondere e soddisfare la domanda e il bisogno di relazioni, di legami sociali e di rapporti umani presenti attualmente sul territorio di Brescia.
Data la frammentarietà e la scarsità di servizi a bassa soglia risulta importante attivare un percorso di confronto tra le realtà presenti nella città di Brescia ( gli operatori coinvolti) al fine di poter sperimentare una messa a sistema dei servizi di bassa soglia.
Finalità ed obiettivi
Obbiettivo generale del progetto:
Costruzione di un sistema di rete che si fonda sui principi della community care con particolare attenzione al territorio
Target: SFD ( soggetti senza fissa dimora)
Obbiettivi
Diminuzione della partecipazione a situazioni a rischio
Aumento della capacità di formulare progetti realistici per la propria vita
Aumento della responsabilità verso se stesso e verso gli altri
Favorire l’integrazione socialedelle persone provenienti da esperienze di grave emarginazione, disagio sociale o con difficoltà a inserirsi del contesto locale.
Target: Territorio
Obiettivi
Modificazione della sensibilità comunitaria rispetto alle problematiche del disagio (maggiore integrazione e minore esclusione)
Interazione con la comunità locale
Individuazione nuove modalità di lavoro
Durata dell'intervento
Il progetto So-stare? prevede una durata di 30 mesi a partire da ottobre 2009
Scade il 30 aprile 2012.
Note generali
Al progetto aderiscono come patners:
Cooperativa il Calabrone Ente patner e gestore del progetto
Cooperativa La Rete Ente patnere gestore del progetto
Comune di Brescia- Assessorato ai Servizi Sociali e Assessorato alla Sicurezza Ente patner e finanziatore del progetto
Le realtà del volontariato:Associazioni Casello 11, Associazione La Rete e Associazione Amici del Calabrone collaborano attivamente nella realizzazione del progetto.
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